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01 dicembre 2017
Il progetto WAFER nel catalogo delle Buone Prassi VET

#buoneprassi #erasmusplus

Il Catalogo delle Buone Prassi VET promuove la conoscenza delle esperienze di successo selezionate nelle prime tre annualità di attuazione del Programma Erasmus+, con riferimento all’ambito Istruzione e Formazione Professionale


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Il progetto WAFER,buona prassi di mobilità transnazionale finanziata in LLP - Leonardo da Vinci nel 2012,è stata finalizzata alla mobilità ransnazionale di professionisti della formazione allo scopo di creare uno spazio di condivisione europeo per amministratori,responsabili di PMI, formatori e operatori giovanili per la creazione di un modello di progettazione, che strutturi percorsi di mobilità, come possibilità di sviluppo territoriale e non solo come crescita individuale.

 

Nel corso della settimana di mobilità transnazionale nella Repubblica Ceca, Germania Spagna,Grecia,i 38 professionisti della formazione partecipanti hanno potuto confrontarsi con colleghi dei paesi partner al fine di promuovere l’integrazione della propria esperienza nella gestione della mobilità con quella delle politiche regionali nel settore della formazione.

WAFER ha, infatti, realizzato un percorso di apprendimento reciproco per esperti di mobilità transnazionale

nell’ambito dei programmi Youth in action e Lifelong Learning,in vista dell’approssimarsi dell’avvio del

nuovo Programma.

Obiettivo è stato,infatti,lo sviluppo della cooperazione tra PMI, Amministrazione Pubbliche, Enti di formazione ed istruzione e organizzazioni giovanili per stimolare un coinvolgimento diretto degli attori economici e istituzionali

nello strutturare, finanziare e valorizzare le attività di mobilità e condividere un comune modello di qualità

per la gestione dei progetti all’interno del nuovo Programma europeo per l’Istruzione e la Formazione.

I risultati del progetto hanno riguardato non solo l’elaborazione di strumenti per l'organizzazione di reti locali capaci di ridurre il gap tra mercato del lavoro e, ma anche lo sviluppo della capacità di cooperazione ai fini di un apprendimento condiviso.

A conclusione delle attività, infatti, è stato anche creato un data base delle organizzazioni coinvolte nel progetto, che ha condiviso con tutti i partner, in modo da rendere possibile l'effettiva costruzione di reti transnazionali e fornire un'utile strumento per future collaborazioni.